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Post partita mister Colombo: un altro passo avanti

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Queste alcune dichiarazioni rilasciate dal tecnico Alberto Colombo nel post partita di Vicenza-Carpi.

“…Vincere fa sempre piacere anche se sappiamo che l’avversario ha presentato una squadra b. Il Vicenza si è dimostrato in leggera crescita, come deve essere. Ho visto, soprattutto nel primo tempo, una squadra che mi ha convinto, partendo dal presupposto che alcuni calciatori si sono sacrificati. Siamo stati condizionati dalla situazione di Giacomelli che avrebbe dovuto partire dall’inizio. Evidente che vista la situazione si è congiuntamente preferito non farlo partecipare. Abbiamo dovuto puntare su un trequartista e spostare il vertice un po’ più indietro, stringendo maggiormente gli esterni…”.

“…Per il Vicenza si tratta di un piccolo passo in avanti consapevoli che il calcio d’agosto va preso con le molle, però è una squadra che da segnali di crescita e questi si sono visti. Ferrari ha dimostrato, indipendentemente dalla condizione atletica, le capacità che può avere. Sa come e quando muoversi, se riusciamo a servirlo nel modo giusto può finalizzare l’azione…”.

“…Salifu ha fatto un grande lavoro in fase di recupero e non possesso, nella fase di sviluppo ha fatto quello che gli ho chiesto. E’ un giocatore che potrà essere una risorsa nel rubare palloni avversari. L’ho visto in netta crescita e ha saputo spingere oltre la qualità del suo minutaggio. Giraudo possiede importanti capacità e si sta dimostrando un giocatore di grande prospettiva se saprà mantenere questo atteggiamento…”.

“…Giacomelli è una risorsa tecnica e la possibilità di perdere un calciatore di valore non fa mai bene alla squadra; voglio dei giocatori convinti, ho parlato con il giocatore e Stefano non era troppo felice di andarsene. Mi dispiacerebbe perderlo, è passato poco tempo da quando ci siamo conosciuti ma sin da subito lui si è messo a disposizione consapevole di dover affrontare una situazione ambientale non facile e non vorrei, nel caso rimanesse, che questa condizione potesse ritorcersi contro. Lo difendo perché ho visto un ragazzo dal volto affranto verso un ambiente a cui si sente legato. Se dovesse restare saprebbe comunque riprendersi immediatamente da tutto questo…”.