inaugurazione centro tecnico

Una grande festa, un profondo e sentito ricordo nel nome di Piermario Morosini che continua a vivere nell’incancellabile memoria di tutti coloro che lo hanno amato e continuano a farlo: famigliari, tifosi, la grande famiglia del Vicenza che si è ritrova questa mattina, ad un anno dalla sua scomparsa, numerosissima e unita per la prima edizione del Memorial Piermario Morosini. Questo è il senso di una giornata speciale che ha visto protagonisti tutti i sostenitori di fede biancorossa per un open day al Centro Tecnico di Isola Vicentina.

I profondi valori di Piermario rivivono nello spirito dei giovani calciatori della categoria Esordienti delle squadre Bologna, Parma, Atalanta, Juventus, Udinese e Vicenza che hanno dato vita al mini torneo sui campi del Centro Tecnico, da ora intitolato a Piermario.

Sono intervenuti il Presidente del Vicenza Calcio Tiziano Cunico, il Direttore di Gestione, Avv. Andrea Fabris, il Direttore Generale della Lega Serie B Dott. Paolo Bedin, il Sindaco di Isola Vicentina Massimo De Franceschi e il Presidente della Città della Speranza Stefania Fochesato. Erano presenti inoltre mister Alessandro dal Canto, lo staff tecnico al completo e tutti i calciatori della Prima Squadra, oltre ai rappresentati del tifo organizzato.

Momento particolarmente significativo lo scoprimento della targa intitolata a Piermario eseguita congiuntamente dal Presidente del Vicenza e dai genitori di Eugenio Bortolon, tifoso di Isola Vicentina tragicamente scomparso il 29 maggio del 2009 precipitando dagli spalti della Curva dello Stadio Tardini di Parma. Alla famiglia è stata donata una maglia biancorossa recante il nome e il numero 25, per sempre legato a Piermario. Inoltre il capitano Daniele Martinelli, con cui Piermario aveva condiviso i momenti dello spogliatoio e fuori dal campo, ha voluto ricordarne con commozione il grande spessore umano e di autentico professionista.

Chiudiamo con un messaggio inviato dalla fidanzata Anna e rivolto a Vicenza e alla sua gente.

“Una città quando ti accarezza dentro, in profondità, è speciale. Unica. Vicenza è stata sempre così per Mario. Amava la sua gente, alcuni angoli del centro pieni di magia, i suoi colori. Era così orgoglioso di indossare questa maglia che sognava di raggiungere le cento presenze in biancorosso e diventare capitano. L’intitolazione del Centro sportivo di oggi è una carezza speciale. Qui si sentiva a casa, che belli i suoi occhi pieni di luce prima dell’allenamento, quanta voglia di vita dentro e fuori dal campo.
A Vicenza c’è ancora questa luce, Mario l’ha lasciata negli occhi di tutte le persone che gli hanno voluto bene. Grazie per l’affetto e la riconoscenza”.